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Filastrocche e poesie per il primo giorno di scuola E-mail
Discipline - Italiano
Scritto da Administrator   
Venerdì 08 Settembre 2017 18:18
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Con le campanelle pronte a suonare per il nuovo anno scolastico, può essere utile disporre di poesie e filastrocche, alcune inedite, altre piu' o meno note, da utilizzare con classi e contesti diversi.

Ringrazio ancora una volta la maestra Marzia Cabano per la nuova filastrocca appena inviata.

 

PRIMO GIORNO DI SCUOLA

Ecco qua i nostri banchi…

Stamattina siamo stanchi

perché è dura ,dopo tanto,

esser pronti per incanto

a volare giù dal letto

col grembiule ed il colletto!

-Ciao maestre,ciao bidella,

la mia scuola è sempre bella

e gli amici sempre tanti

 pronti ad intonare canti

per l’ avvio di un nuovo anno,

quasi fosse Capodanno!-

Marzia Cabano

 

Filastrocca dello scolaro

Scusate ma c’è qualcosa che non quadra:
ci deve esser per forza in giro una Fata ladra
e sarà di sicuro la più malvagia delle fate
se con un colpo di bacchetta si porta via l’estate.
Era solo ieri che, con un nodo alla gola,
salutavo i miei compagni alla fine della scuola.
E come mai oggi son qui, con tanto di cartella
che aspetto di entrare in classe vicino alla bidella?
E’ una cosa davvero strana, ma qualunque cosa sia,
ha di certo a che fare con una dose di magia.
Quindi per favore trovate un mago buono
che con la potenza del fulmine e del tuono
e se non basta anche con quella della saetta
faccia passare l’anno scolastico in tutta fretta.
Monica Sorti da Maestra Mary

 

Buon Anno scolastico a tutti!!!

Suonan le campanelle, riaprono le scuole
noi vogliamo dedicarvi queste poche parole.
Un augurio sincero a tutti gli studenti
perché a fine anno si trovino contenti
dei lavori fatti, delle cose apprese,
le loro speranze non siano disattese,
e possano innalzare un altro mattoncino
sulla strada luminosa del loro cammino.
Per diventare grandi non basta la statura
ma serve anche una buona dose di cultura.
Non dobbiamo mai dimenticare che il sapere
ti apre l’orizzonte oltre ciò che puoi vedere.
Buon lavoro anche a tutti gli insegnanti
di mansioni e di doveri ne hanno proprio tanti
ma spiegare un po’ la vita, illuminare la via,
è il mestiere più bello che ci sia.
Con una matita scrivono nell’anima e nel cuore,
spesso in punta di piedi, quasi senza far rumore,
ma capita che una loro frase scritta sul quaderno
rimanga nel cuore dell’alunno in eterno.
Monica Sorti da Maestra Mary

 

Finalmente ecco la scuola

Il giorno dell’inizio è già arrivato
e indossi il grembiulino di bucato.

I bimbi hanno cestini o zainetti.
E dentro tu lo sai cosa ci metti;

la gomma, le matite colorate,
le forbici con le punte arrotondate.

In classe la lavagna trovi pure
e i cartelloni pieni di figure.

si ritaglia, si incolla, si colora,
così si cambia gioco ad ogni ora.

E che divertimento la lettura,
che usto con i conti e la scrittura!

quante scoperte splendide da fare,
quante storie stupende da ascoltare!

E poi è bello stare in compagnia
di amici vecchi e nuovi, in allegria.

Con loro parli, ridi e canti in coro.
Allora buona scuola… e buon lavoro!

Vivian Lamarque da Maestra Mary

 

Il primo giorno di scuola

Suona la campanella
scopa scopa la bidella,
viene il bidello ad aprire il portone,
viene il maestro dalla stazione
viene la mamma, o scolaretto,
a tirarti giù dal letto…
Viene il sole nella stanza:
su, è finita la vacanza.
Metti la penna nell’astuccio,
l’assorbente nel quadernuccio,
fa la punta alla matita
e corri a scrivere la tua vita.
Scrivi bene, senza fretta
ogni giorno una paginetta.
Scrivi parole diritte e chiare:
Amore, lottare, lavorare.

Gianni Rodari da Maestra Mary

 

Ritorno a scuola
  Svelto ora il sol tramonta
la giornata adesso vola,
la cartella ormai è pronta
si ritorna tosto a scuola.
Se l’autunno piange foglie
sul suo grigio e cupo viso,
la tristezza non ci coglie
siamo forti col sorriso.
Invadiamo lieti i banchi
non pensiamo più a giocare,
di riposo siamo stanchi:
c’è bisogno di studiare.
Qui il tempo scorre lento
e talvolta il cielo è scuro
ma in fondo son contento
diverrò presto maturo.
Le maestre ci daranno
le risposte che vorremo,
nei ricordi resteranno
quando il mondo affronteremo!
Giuseppe Risica da Maestra Mary

 

Bentornati

Presto, correte, fate in fretta

c’è la nuova maestra che vi aspetta!

Batte forte il vostro cuore

se ne sente anche il rumore!

Siete molto emozionati

e un tantino preoccupati,

nuove lezioni da ascoltare

e vecchi amici da riabbracciare.

Ebbene sì, l’estate è ormai lontana

e soffia forte la tramontana.

Col grembiule inamidato

lindo, fresco di bucato,

tutti in fila con la cartella

ad aspettare la campanella.

Nei banchi stretti vi stringete

e un nuovo anno affronterete.

La lettura che allegria

ancor più bella in compagnia.

Scorpacciata di matematica

e poi a spasso con l’informatica.

Ogni anno è un’avventura:

della scuola non abbiate paura.

Bentornati cari bambini

gai, vispi e birichini,

quest’anno tanti valori vi trasmetterò

e con mano sapiente vi guiderò!

Maria Ruggi da Maestra Mary

 

Finalmente sono in prima

Oggi ha inizio la grande avventura
del nostro primo anno… quanta paura!!!!
Ci chiaman per nome, fanno l’appello
mentre il più discolo lancia il cappello.
-Ehi, bambini! questa è roba seria!
Ecco compare pure il dirigente
che dall’alto vigila, ma non dice niente!
Allora tutti in fila allineati
entriamo nell’aula come soldati.
La nuova maestra ci accoglie radiosa
della sua nuova classe è tanto orgogliosa!
E così nei banchi tutti vicini e sorridenti
con i cuori che batton forte perchè siamo contenti.
Ma c’è anche chi qualche lacrima inizia a versare,
perchè dal suo caro amico si è dovuto separare.
Scrivere, leggere, disegnare e colorare,
quanta fatica ci toccherà fare
con nuove regole da rispettare:
le orecchiette sui quaderni devi evitare!
Il tuo materiale dovrai curare!
Nessun pasticcio e qualche pagina strappata
una bella grafia, piuttosto ordinata.
Ora la scuola dell’infanzia è già un ricordo lontano
che si dissolve nell’aria piano piano!

Maria Ruggi da Maestra Mary

 

 

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